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LA LEGISLAZIONE SUL LAVORO IN TICINO

TRA ECCEZIONI E RESISTENZE (1877-1914)

 

Vanessa Bignasca | 2016
Edizioni Pellegrini Canevascini

 

 

 

 

 

 

In questo volume l’autrice ripercorre lo sviluppo della legislazione federale e cantonale sul lavoro, analizzandone l’applicazione nel Cantone Ticino tra il 1877 e il 1914, dalla promulgazione della legge federale sulle fabbriche – la prima normativa emanata dalla Confederazione per la protezione dei lavoratori – alla sua prima revisione alla vigilia della Prima guerra mondiale. La questione del lavoro minorile nell’industria della seta ticinese rientra tra i punti cardine di questo studio.
Grazie all’analisi di una ricca e originale documentazione d’archivio, l’autrice pone in rilievo i rapporti di forza e gli interessi contrastanti tra le parti in gioco, dimostrando come l’esito mutevole delle relazioni tra imprenditori, autorità locali, cantonali, politiche, ispettori federali delle fabbriche, operai e operaie e sindacati incise notevolmente sull’efficacia dell’applicazione della legislazione sul lavoro.

 

Recensioni

“Ticino, così nacquero i diritti nel mondo dei lavoratori”, Corriere del Ticino, 1° dicembre 2016

“La legislazione del lavoro in Ticino tra fine ‘800 e inizio ‘900”, Rete Due, 1° dicembre 2016

“Le primitive leggi sul lavoro”, L’Informatore, 2 dicembre 2016

“Legislazione e lavoro. Una ricerca sul Ticino di un tempo”, Giornale del Popolo, 5 dicembre 2016

“L’inizio della legislazione sul lavoro in Ticino”, Il Lavoro, 15 dicembre 2016

“Legislazione sul lavoro: dove (e quando) tutto ebbe inizio”, Giornale del Popolo, 29 dicembre 2016

 

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Il libro è disponibile presso le Edizioni Casagrande di Bellinzona.