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15.03.2007
L'archivio ECAP
Monica Bartolo
L'ECAP oggi in breve
L'ECAP (Ente Confederale di Addestramento Professionale),
è un ente per la formazione degli adulti istituito dal
sindacato italiano CGIL e operante in Svizzera dal 1970. L'obiettivo
della fondazione è orientato al riconoscimento del diritto
alla formazione come diritto fondamentale del cittadino. La sua
attività è volta a promuovere lo sviluppo professionale
degli adulti e dei giovani adulti in Svizzera, in particolare
degli immigrati e dei lavoratori non qualificati. Attualmente
in Svizzera l'ECAP è presente con otto centri a Zurigo,
Soletta, Argovia, Winterthur, Basilea, Berna, Lucerna e Lamone.

Manifestazione per l'occupazione a Bellinzona (1975)
Cenni storici
La necessità di offrire dei corsi di formazione agli
immigrati fu particolarmente sentita verso la fine degli anni
Sessanta, quando giunsero in Svizzera numerosi operai italiani
dal meridione, spesso contadini, analfabeti o comunque senza
una formazione professionale specifica. I primi a rendersi conto
di questa forte lacuna furono i connazionali italiani immigrati
dal Nord d'Italia nel primo dopoguerra, i quali lavoravano fianco
fianco nelle fabbriche e sui cantieri con i nuovi arrivati. Le
Colonie libere italiane avevano già fatto il tentativo
di organizzare dei corsi nel corso degli anni Sessanta, tuttavia
i costi si erano rivelati presto un ostacolo al consolidarsi
dell'offerta formativa. Leonardo Zanier, immigrato in Svizzera
dal Friuli nei primi anni Sessanta, e allora responsabile culturale
delle CLI, si prese a cuore il problema e si impegnò a
consolidare la collaborazione con la CGIL italiana, la quale
si convinse della necessità di offrire dei corsi di formazione
agli immigrati in Svizzera. Nacque così una sorta di filiale
in Svizzera dell'ECAP-CGIL italiana.
Inizialmente quindi i partecipanti ai corsi offerti dall'ECAP
erano prevalentemente lavoratori italiani di prima generazione.
Poi progressivamente iniziarono a partecipare anche le donne
immigrate, i giovani di seconda generazione e gli immigrati di
differenti nazionalità. Oggi infatti gli italiani rappresentano
solo una minima percentuale dei partecipanti ai corsi ECAP.
Anche l'offerta formativa è mutata negli anni. Nei primi
anni Settanta l'ECAP offriva corsi che rispondevano a domande
formative primarie e urgenti quali l'alfabetizzazione, l'apprendimento
del tedesco, i corsi per l'ottenimento della licenza media e
i corsi professionali per tornitori, elettro impiantisti, meccanici
corsi
che rispondevano alla necessità di capire e comunicare
con la realtà del Paese di emigrazione. Progressivamente
col passare degli anni l'ECAP si è adattata al mutamento
delle esigenze formative e al cambiamento del proprio pubblico.
Le richieste diventavano più complesse e maggiormente
legate all'inserimento nel mercato del lavoro. Ricordiamo in
particolare a proposito la nascita dei corsi per disoccupati
negli anni Novanta. L'individuazione delle reali esigenze formative
del proprio pubblico è diventato quindi presto il compito
principale della Fondazione.
Lo scioglimento dell'ECAP nazionale in Italia alla fine degli
anni Settanta ha rappresentato una minaccia reale alla sopravvivenza
dell'ECAP in Svizzera, che non aveva una veste giuridica propria.
Di fronte al rischio di un possibile scioglimento, nel1984 l'ECAP
in Svizzera ha assunto la veste giuridica di Fondazione e ha
stabilito una convenzione di collaborazione con l'USS, con i
sindacati spagnoli e portoghesi. I rapporti con i sindacati svizzeri
si sono poi sempre più consolidati, anche tramite precisi
accordi di collaborazione. Ricordiamo ad esempio quello con il
SEI in Ticino che ha portato alla nascita del centro ECAP-SEI,
oggi ECAP-UNIA di Lamone.
L'archivio
Il fondo ECAP è in fase di archiviazione. I documenti
sono giunti dai centri di Basilea e Zurigo nell'autunno del 2005.
Al momento sono state depositate oltre 500 scatole.
Il fondo è costituito da:
- Documenti legati al funzionamento dell'ente quali i verbali
delle riunioni del Consiglio di Fondazione, del Comitato scientifico
o del Comitato di gestione.
- Documenti riferiti ai rapporti con i sindacati svizzeri e
italiani, ma anche con le associazioni dell'immigrazione (in
particolare le Colonie Libere Italiane), con le istituzioni Svizzere
e dei paesi di provenienza e con gli altri enti di formazione
come l'ENAIP e il CISAP.
- Materiale didattico, quindi: corsi offerti, schede di iscrizione,
certificati di esami, prove d'esame, dispense, esercizi
documenti
importanti poiché consentono di ricostruire l'evoluzione
delle offerte formative e le caratteristiche dei partecipanti
ai corsi.
- Progetti, quindi studi e ricerche prodotte dalla Fondazione
nel corso degli anni, mirate soprattutto a individuare i bisogni
formativi degli immigrati.
- Documenti sui seminari estivi che l'ECAP organizza ogni anno
rivolti soprattutto ai formatori.
- Due fondi personali: il fondo del già citato Leonardo
Zanier, il fondo Luciana Rovis.
- Materiale amministrativo.
Nel corso del 2006 sono state inoltre intervistati i protagonisti
della storia dell'ECAP in Svizzera e gli attuali insegnanti dei
vari centri. Esiste quindi anche un supplemento multimediale
molto interessante ai fini delle ricostruzione storica.
Obiettivi
Al termine dell'archiviazione del fondo ECAP-CGIL vi è
in progetto di pubblicare una storia dell'ente che ricalchi in
parte la storia dell'immigrazione Italiana in Svizzera, lo sviluppo
delle prime esperienze formative fino al consolidamento dell'ECAP-
CGIL in fondazione nel 1984. La ricerca si concluderà
con una focalizzazione sull'ECAP del 2000, il cambiamento del
pubblico, le sfide e le prospettive. |