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Biografia di Piero Pellegrini
Piero Pellegrini
di Ponte Tresa (TI), nato a Torino il 7.6.1901 e morto a Lugano
l'11.10.1959. Figlio di Luigi, muratore a Torino. Sposa Maria
Giuseppa Subri, tessitrice, figlia di Giovanni, e in seconde
nozze Alba Ender, di Carlo, muratore.
Orfano di padre, iniziò a lavorare a 11 anni alla FIAT,
dove visse le lotte del dopoguerra. Rientrato in Ticino nell'ottobre
del 1921, nel 1922 iniziò la sua attività di redattore
presso Libera Stampa, di cui sarà direttore dal 1936 al
1959. Nel 1926 venne designato dal Partito Socialista quale responsabile
dell'Ufficio informativo sul fascismo italiano. Presidente dei
giovani socialisti, divenne in seguito un dirigente di questo
partito. Deputato al Gran Consiglio dal 1932, nell'agosto 1959
subentrò a Guglielmo Canevascini in Consiglio di Stato.
Primo ticinese a presiedere la Federazione svizzera dei giornalisti
(1956-58), fu promotore e vicepresidente dell'Associazione dei
commercianti d'Europa e vicepresidente della Commissione nazionale
dell'Unesco. Fu una lucida penna antifascista e un europeista
convinto.
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Piero Pellegrini, direttore
per molti anni del quotidiano socialista "Libera Stampa",
fino al 1959, anno in cui entrò quale successore di Guglielmo
Canevascini in Consiglio di Stato. Morì pochi giorni dopo
l'assunzione della carica. A "Libera Stampa" conferì
un'apertura a livello internazionale e lo permeò della
sua convinzione europeista. |
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